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17 marzo 2012

Riposate in pace.

Ieri non ho potuto. Mi dispiace. Riposate in pace. Questa Italia non merita il vostro sacrificio.





permalink | inviato da kappadikappa2 il 17/3/2012 alle 20:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

11 marzo 2012

Povera Italia

Ahi serva Italia, di dolore ostello
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province ma bordello!







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1 marzo 2012

Il silenzio delle pecorelle. Il raglio degli asini.

Prima guaiola come uno sciacallo, facendo l'eroe delle zecche a favore di telecamera, ben sapendo che il servitore dello Stato davanti a lui non avrebbe potuto reagire alle provocazioni.
Poi raglia come un asino e grufola come un maiale avviati insieme al macello, quando lo spostano,
piagnucolando che gli hanno rotto il polso.
Poi il polso non gli fa più male quando
deve far sentire quella vocina da effemminato a Sant'Oro (e agli ultimi quattro ******* che ancora guardano la sua trasmissione), con gli occhioni da cerbiatto intontito, addirittura paragonandosi a Peppino Impastato (e costringendo finanche un Ruotolo a fargli notare la cazzata - ed é tutto dire!). Ma vai a fare *n ****: non sporcare la memoria di chi ha affrontato la mafia pagando con la vita, avvicinandolo alla tua vile sceneggiata da bamboccio viziato ed impunito, che non rischia un ca**o, e che si rotola a terra piangendo come un vitello sgozzato appena lo toccano.

I soliti squadristi vigliacchi che prima menano e provocano (ma solo quando sono certi di essere 100 contro 1 o di rimanere impuniti), cercando lo scontro ed il coglione che si faccia ammazzare, e poi diventano tutti agnellini e vittime piagnucolanti.
Magari
aizzati da qualcuno che non aspetta altro che un nuovo morto per racimolare, grazie al suo sangue, i voti per tornare in parlamento.
Fortunatamente questa volta il raglio ed il grufolio sono stati ormai sentiti da tutto il mondo. E non basteranno l'applauso della claque di Sant'Oro e le solite
minimizzazioni giustificanti di Sofri e del resto di soccorsorosso ad offrirgli il dito dietro cui nascondersi.
Solo una cosa mi proeoccupa e mi disorienta: sembra che Bersani sia riuscito
a commentare senza dire cazzate, addirittura facendo affermazioni intelligenti.

26 febbraio 2012

'AZZO!!! (lini). Il lupo (bolscevico) perde il pelo, ma non il vizio (di premiare i compagni che sbaglia[va]no).

Dalla pistola di via De Amicis a Palazzo Marino.
Maurizio Azzolini, fotografato mentre spara il 14 maggio 1977, è oggi capo di gabinetto del vicesindaco

Ci risiamo! Se sei rosso, il passato si cancella, ed anzi, se possibile, ti premia, ti sospinge, ti sponsorizza. Se non sei rosso, ci sono un sacco di "ma", di "se" e di "però"...
Io non me la prendo con la bassa manovalanza di partito di soccorsorosso: loro sono servi di ideologia dichiarati. Un Pisapia non ha fatto granché per nascondere di che pasta fosse fatto.
A me fanno incazzare quelli che un Pisapia lo fanno diventare sindaco: i benpensanti progressisti che si dichiarano "maistaticomunisti", e che arricciano il naso, con espressione disgustata e spocchiosa, innanzi al curriculum di una Carfagna o di una Minetti, ma poi spengono quel poco di intelletto di cui si credono riccamente dotati, davanti ad "
ex assassini" o ex "tentati-assassini-ma-che-balisticamente-non-volevano-uccidere-perché-il-braccio-era-teso-e-quindi-miravano-troppo-in-alto" (e il pericolo sociale di girare armati e sparare verso la polizia nel mezzo di una manifestazione? ed il colpo di rimbalzo? e il dolo eventuale? e la colpa cosciente? ed il concorso esterno? e la sovversione dell'ordine democratico? ed il concorso morale? e il Brigadiere Custra, ammazzato a 25 anni e con la moglie incinta, da un altro "compagno che sbagliava", però col braccio un pò più basso, e la mira un pò più precisa? e gli altri feriti? ed il terrore?). 
"Mi sembra che non ci sia nulla da criticare. Credo che sia un principio costituzionale quello del reinserimento dei condannati, principio costituzionale che non bisogna esaltare solo a parole ma anche nei fatti", dichiara, con toni da padre della patria, un ispirato Pisapia.
Ovviamente il principio vale solo se sei condannato, possibilmente per reati violenti, rigorosamente commessi nell'ambito di una delle tante manifestazioni di eversione rossa.
Con tante coccole per Caino, e tanto disinteresse per Abele.
Se invece di essere un "ex assassino" (o tentato tale) inquadrato tra i compagni che sbaglia(va)no, sei solo una ex qualcosaltro, ma magari amica del BauBau, allora "brutta troia", e "stronzo chi ti nomina/elegge/vota", e affanculo il principio de "il-passato-é-passato-giudichiamolo-per-il-lavoro-che-sa-fare".
Una pallottola in corpo ad uno sbirro, o poco sopra la sua testa, si può emendare. Essere amici di Berlusconi no!


 

20 febbraio 2012

Siamo tutti Marò

Al di là dei giudizi, che devono darli i tribunali, non si abbandonano i servitori dello Stato!


SIAMO TUTTI MARO'



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permalink | inviato da kappadikappa2 il 20/2/2012 alle 23:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

20 febbraio 2012

Annozero - Fiat Uno

MiTo e il servizio di Annozero, Rai condannata.
«Denigratorio»: l'azienda di Viale Mazzini e il giornalista Formigli dovranno alla Fiat 5 milioni di risarcimento


Ai signori Fiat 5 milioni di euro! Santoro assolto. Pagheranno Formigli e la RAI. Ma la RAI siamo noi, contribuenti ed abbonati. Mi ricorda la responsabilità dei magistrati: loro fanno cazzate, noi paghiamo. Speriamo che la Corte dei Conti non abbia troppo altro da fare.

7 febbraio 2012

Fuori un altro!

Vignetta del 2009, creata alla caduta del peggior governo della storia repubblicana. Va attualizzata con un'altra X rossa!!!







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5 febbraio 2012

ancora, eternamente, sofri e d'elia

Letta su Distanti Saluti:

"""Oggi Adriano Sofri in gergo giornalistico è tornato “un uomo libero”, come io l’ho sempre considerato da quando – ero un adolescente, uno Young Contrarian – gli sono silenziosamente grato. Non avevo ancora diciott’anni e lessi un suo articolo sul lanciare i sassi, dentro e fuori di metafora. Era una lettera con cui Sofri diceva ai diciottenni come me: «io, che ho lanciato i miei sassi, e non faccio più a tempo per non lanciarli, vi provo a spiegare – ragazzi – perché è meglio non farlo». Per me fu un seme di pensiero molto importante, indottrinato com’ero alle lodi per la coerenza, alla fedeltà alla linea. A vent’anni si è stupidi davvero (
segue)."""


Senza alcuna polemica, due pensieri.
Uno per il solito peloso carrozzone di soccorsorosso che gira intorno all’uomo Sofri, che lo beatifica, e che perciò lo rende diverso da ogni altro uomo che riconosce i suoi errori e se ne pente, rendendolo parte, non necessariamente inconsapevole, di un eterno mostro ideologico che condanna il male solo quando lo fanno gli altri, mentre si rotola nel fango dei pretesti e dei distinguo, quando gli assassini vengono dall’album di famiglia.
Un altro per la famiglia di Stefano Dionisi, “sbirro” ammazzato dagli assassini cui Sergio D’Elia era contiguo, e per il cui omicidio il D’Elia, condannato a 30 anni (25 in appello), é tornato uomo libero dopo 12. Per rendere credibile quel discorso, prima dello scrosciante applauso dei convenuti, D’Elia avrebbe dovuto fare una sola premessa, e non l’ha fatta: chiedere perdono alla bambina di due anni, ora donna, alla quale l’applicazione pratica delle sue sporche e folli idee tolse il padre.
(La vignetta che segue é di qualche anno fà).



22 gennaio 2012

Due pasticche di BISCAGINA dopo i pasti

 Nell'Italia degl'ingnavi, ci vuole poco a diventare un eroe!



23 ottobre 2011

Testa di cazzo che ti frapponi, lì davanti all'autoblindo

Letta su Distanti Saluti. Non Necessita di commenti.

 





Testa di cazzo che ti frapponi
lì davanti all’autoblindo
così che i tuoi compari possano
sfasciare la testa ai poliziotti,
quei poliziotti che io pago
perché siano diversi da te:
mi fai schifo
perché sei il mio parassita.

Testa di cazzo, tu ti frapponi
perché sai che lui non t’investirà.
E lo sai perché io m’incazzerei,
e tanti altri come me,
se lui ammazzasse
anche un testa di cazzo come te.
Hai bisogno di me
e perciò sei il mio parassita.

Testa di cazzo, ti frapponi
perché dici che sei in guerra,
ma se fossi in guerra
tu saresti già morto.
Disprezzi la democrazia
ma se non fosse per quella
tu saresti già morto
come le idee che hai in testa.

Testa di cazzo, ti frapponi.
E nel frapporti fai il verso,
tu che sei un vigliacco e un violento,
a quella foto coraggiosa e nonviolenta
che ha vergogna di te.
Hai perso:
continuerò a non volere teste sfasciate,
neanche quelle di cazzo come te.



23 settembre 2011

Satellite: indagato Berlusconi a Milano.

La traiettoria del satellite UARS passa proprio sopra Arcore: indagato Berlusconi dalla Procura di Milano per tentato disastro colposo. Intercettata una conversazione in cui si vanta di aver fatto sesso sull'astronave, facendogli cambiare l'orbita! Ma altre quattro Procure rivendicano di averlo iscritto prima nel registro degli indagati. Respinta l'istanza della difesa di trasmettere gli atti al Tribunale dei Ministri: nello spazio non ha giurisdizione.




Di Pietro: "...e allora sò capaci tutti di andare allo spazio per sottrarsi al suo giudice, benedettiddio. Noi dell'Italia dei Valori lo diciamo chiaro: quando il bue dice cornuto al satellite, il cielo é a pecorella; é come dire che a Milano non indagano Penati e non succede niente, e invece a Bari non sono abbastanza veloci a sputtanare Berluscone e si inculano subito Laudati. Ciazzecca, ciazzecca...".

Bersani: "...come potevamo aspettarci che il satellite volasse dritto con questo governo? Se ne deve AN-DA-RE."

Il CSM: "Abbiamo aperto un fascicolo contro il satellite per accertare se, svolazzando tutto questo tempo sulla Lombardia, non abbia omesso di cadere direttamente su Berlusconi, così favorendolo."

Casini: "Non siamo contrari al satellite, a patto che Berlusconi lasci subito".

18 settembre 2011

NON C'E' TEMPO PER GOMORRA

Colpo di spugna sui rifiuti tossici

Napoli, tutti prosciolti i 95 imputati. "Escluso l'inquinamento delle falde". Un'indagine durata tredici anni. Fra i reati ipotizzati dalla procura, quello di disastro ambientale. Nulla sembrava più difficile del provare in tribunale le responsabilità del nord Italia.


ORA ATTENDIAMO CHE SAVIANO SCRIVA UN FANTASTICO ROMANZO SULLE DISFUNZIONI CHE HANNO PORTATO AL TANA LIBERA TUTTI DEI GOMORRISTI. POSSIAMO CAPIRE FIN D'ORA LE SUE DIFFICOLTA' E LE PRESSIONI CUI POTREBBE ESSERE SOTTOPOSTO, PERCIO' GLI DIAMO UN CONSIGLIO: FINGA CHE TRA I PRESCRITTI CI SIA BERLUSCONI.

12 agosto 2011

SEMBRA IERI

II PCI ai giovani!!
È triste. La polemica contro
il PCI andava fatta nella prima metà
del decennio passato. Siete in ritardo, figli.
E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati...
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
delle Università) il culo. Io no, amici.
Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli, la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
e lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
risorgimentale)
di figli di papà, avete bastonato,
appartengono all’altra classe sociale.
A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento
di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,
la vostra! In questi casi,
ai poliziotti si danno i fiori, amici.




permalink | inviato da kappadikappa2 il 12/8/2011 alle 6:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

11 giugno 2011

AVEVAMO UNA BANCA. ORA ABBIAMO ANCHE UN RISARCIMENTO.

Unipol, Favata condannato a 2 anni, 4 mesi, risarcimento a Fassino.


Con un'azione penale fulminea, ed una sentenza esemplare, arrestato e condannato chi aveva passato ai giornali una notizia coperta dal segreto giudiziario.
A giudizio l'editore che l'ha pubblicata.
Innocente e risarcito chi aveva detto la frase sospetta.
Giusto per ridere, pensate se questo stesso principio fosse applicato a Repubblika. Avremmo eserciti di risarciti milionari, e De Benedetti, Barbapapà, e Kompagnucci vari, all'ergastolo...

Risolti tutti i problemi della giustizia: una legge aggiungerà d'ufficio al cognome di tutti gli imputati in processi penali ed i convenuti in processi civili quello di Berlusconi. Le sentenze ed i risarcimenti saranno fulminei.

11 giugno 2011

IL SENSO DEI COMUNISTI PER LA COERENZA

 "Un Paese democratico che dice 'non vado a votare' non è un bel messaggio, è un messaggio brutto. Se si è contrari a un quesito referendario ci si batte per il no e non per stare a casa. E' un messaggio brutto e di debolezza, non di forza".
Massimo Coerenza D'Alema




BAFFINO, E QUESTO...?



28 maggio 2011

COME PICCHIA IL SOCIALISTA...







Voglio solo invitarvi ad immaginare
se scene di poliziotti che manganellano ragazzini stesi a terra (GUARDATE BENE: non squadristi di centri sociali che si stendono per farsi vedere inermi da qualche telecamera compiacente, dopo, però, che avevano preso a martellate i finanzieri fino ad un attimo prima) si fossero viste in Italia, invece che a casa del Kompagno Zapatero.
Ora attendiamo commenti di santoro, fazio, lerner, crozza, dandini, ed altra bassa manovalanza di partito.
Non sono ottimista, però: sarà che per gli spari
dell'esercito socialista di Zapatero sugli immigrati di Ceuta e Melilla, grandi reazioni dei nostri distratti difensori della libertà non ne ricordo.

Kompagno diliberto, c'erano infiltrati di berlusconi tra i poliziotti di zapatero?

24 dicembre 2010

I COMUNISTI NON HANNO NEANCHE PIU' IL PRIMATO DELLE MINACCE ALLA DEMOCRAZIA!

"...i giudici costituiscono la più seria minaccia per lo Stato italiano. Gli italiani considerano il loro sistema "rotto" e hanno veramente poca fiducia sul fatto che garantisca giustizia...".

Lo dice Berlusca? Lo dico io?

No, lo dice BAFFINO.

Poveri comunisti. Una volta erano il terrore delle democrazie borghesi, ed oggi sono ridotti a fare la stampella del partito dei magistrati...


15 dicembre 2010

PEZZO DI LIBERTO



Cosa Diliberto ha detto:
"Se c'erano infiltrati, come pensiamo c'erano, è necessario che vengano individuati. Filmati, foto e testimonianze sugli scontri di ieri a Roma c'è ne sono a iosa. Chi di dovere, ministro dell'Interno in primis, analizzi tutto il materiale e indaghi. Un Paese civile non può assolutamente permettersi di non farlo. Le lotte pacifiche degli studenti, che da mesi manifestano in tutte le piazze, non possono in nessum modo essere confuse e oscurate da atti di violenza inaccettabili."

Cosa Diliberto pensava:
"Non é accettabile che i nostri pacifici compagni non possano pianificare ed organizzare la pacifica distruzione di una città senza che qualche sbirro tenti di infiltrarsi e di rovinarci la rivoluzione.  L'unico peccato é che non siamo riusciti a farci scappare il morto come a Genova. Ci avremmo potuto campare per altri dieci anni, e invece quel servo borghese del finanziere linciato dai pacifici compagni cosa fa? Prende la pistola ma non spara. Eppure quei tre compagni decerebrati che mi danno retta ed attaccano armati le forze di polizia noi li troviamo sempre. Ah i bei tempi di Placanica!"

Quando credi di essertene liberato, rispuntano fuori, sciacalli grondanti di sangue, sempre in attesa di uno, o meglio, più cadaveri dai quali far sorgere il rosso sole dell'avvenire.

6 dicembre 2010

O SPARANO, O INSULTANO



 

28 novembre 2010

SERVI DELLA DITTATURA

YA BASTA!

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