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20 febbraio 2012
Siamo tutti Marò
Al di là dei giudizi, che devono darli i tribunali, non si abbandonano i servitori dello Stato!
SIAMO TUTTI MARO'

fucilieri di marina
marò
india
| inviato da kappadikappa2 il 20/2/2012 alle 23:42 | |
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20 febbraio 2012
Annozero - Fiat Uno
MiTo e il servizio di Annozero, Rai condannata. «Denigratorio»: l'azienda di Viale Mazzini e il giornalista Formigli dovranno alla Fiat 5 milioni di risarcimento
 
Ai signori Fiat 5 milioni di euro! Santoro assolto. Pagheranno Formigli e la RAI. Ma la RAI siamo noi, contribuenti ed abbonati. Mi ricorda la responsabilità dei magistrati: loro fanno cazzate, noi paghiamo. Speriamo che la Corte dei Conti non abbia troppo altro da fare.
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7 febbraio 2012
Fuori un altro!
Vignetta del 2009, creata alla caduta del peggior governo della storia repubblicana. Va attualizzata con un'altra X rossa!!!

| inviato da kappadikappa2 il 7/2/2012 alle 21:47 | |
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5 febbraio 2012
ancora, eternamente, sofri e d'elia
Letta su Distanti Saluti:
"""Oggi Adriano Sofri in gergo giornalistico è tornato “un uomo libero”, come io l’ho sempre considerato da quando – ero un adolescente, uno Young Contrarian – gli sono silenziosamente grato. Non avevo ancora diciott’anni e lessi un suo articolo sul lanciare i sassi, dentro e fuori di metafora. Era una lettera con cui Sofri diceva ai diciottenni come me: «io, che ho lanciato i miei sassi, e non faccio più a tempo per non lanciarli, vi provo a spiegare – ragazzi – perché è meglio non farlo». Per me fu un seme di pensiero molto importante, indottrinato com’ero alle lodi per la coerenza, alla fedeltà alla linea. A vent’anni si è stupidi davvero (segue)."""
Senza alcuna polemica, due pensieri. Uno per il solito peloso carrozzone di soccorsorosso che gira intorno all’uomo Sofri, che lo beatifica, e che perciò lo rende diverso da ogni altro uomo che riconosce i suoi errori e se ne pente, rendendolo parte, non necessariamente inconsapevole, di un eterno mostro ideologico che condanna il male solo quando lo fanno gli altri, mentre si rotola nel fango dei pretesti e dei distinguo, quando gli assassini vengono dall’album di famiglia. Un altro per la famiglia di Stefano Dionisi, “sbirro” ammazzato dagli assassini cui Sergio D’Elia era contiguo, e per il cui omicidio il D’Elia, condannato a 30 anni (25 in appello), é tornato uomo libero dopo 12. Per rendere credibile quel discorso, prima dello scrosciante applauso dei convenuti, D’Elia avrebbe dovuto fare una sola premessa, e non l’ha fatta: chiedere perdono alla bambina di due anni, ora donna, alla quale l’applicazione pratica delle sue sporche e folli idee tolse il padre. (La vignetta che segue é di qualche anno fà).

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22 gennaio 2012
Due pasticche di BISCAGINA dopo i pasti
Nell'Italia degl'ingnavi, ci vuole poco a diventare un eroe!

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23 ottobre 2011
Testa di cazzo che ti frapponi, lì davanti all'autoblindo
Letta su Distanti Saluti. Non Necessita di commenti.

Testa di cazzo che ti frapponi lì davanti all’autoblindo così che i tuoi compari possano sfasciare la testa ai poliziotti, quei poliziotti che io pago perché siano diversi da te: mi fai schifo perché sei il mio parassita.
Testa di cazzo, tu ti frapponi perché sai che lui non t’investirà. E lo sai perché io m’incazzerei, e tanti altri come me, se lui ammazzasse anche un testa di cazzo come te. Hai bisogno di me e perciò sei il mio parassita.
Testa di cazzo, ti frapponi perché dici che sei in guerra, ma se fossi in guerra tu saresti già morto. Disprezzi la democrazia ma se non fosse per quella tu saresti già morto come le idee che hai in testa.
Testa di cazzo, ti frapponi. E nel frapporti fai il verso, tu che sei un vigliacco e un violento, a quella foto coraggiosa e nonviolenta che ha vergogna di te. Hai perso: continuerò a non volere teste sfasciate, neanche quelle di cazzo come te.

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23 settembre 2011
Satellite: indagato Berlusconi a Milano.
La traiettoria del satellite UARS passa proprio sopra Arcore: indagato Berlusconi dalla Procura di Milano per tentato disastro colposo. Intercettata una conversazione in cui si vanta di aver fatto sesso sull'astronave, facendogli cambiare l'orbita! Ma altre quattro Procure rivendicano di averlo iscritto prima nel registro degli indagati. Respinta l'istanza della difesa di trasmettere gli atti al Tribunale dei Ministri: nello spazio non ha giurisdizione.

Di Pietro: "...e allora sò capaci tutti di andare allo spazio per sottrarsi al suo giudice, benedettiddio. Noi dell'Italia dei Valori lo diciamo chiaro: quando il bue dice cornuto al satellite, il cielo é a pecorella; é come dire che a Milano non indagano Penati e non succede niente, e invece a Bari non sono abbastanza veloci a sputtanare Berluscone e si inculano subito Laudati. Ciazzecca, ciazzecca...".
Bersani: "...come potevamo aspettarci che il satellite volasse dritto con questo governo? Se ne deve AN-DA-RE."
Il CSM: "Abbiamo aperto un fascicolo contro il satellite per accertare se, svolazzando tutto questo tempo sulla Lombardia, non abbia omesso di cadere direttamente su Berlusconi, così favorendolo."
Casini: "Non siamo contrari al satellite, a patto che Berlusconi lasci subito".
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18 settembre 2011
NON C'E' TEMPO PER GOMORRA
Colpo di spugna sui rifiuti tossici
Napoli, tutti prosciolti i 95 imputati. "Escluso l'inquinamento delle falde". Un'indagine durata tredici anni. Fra i reati ipotizzati dalla procura, quello di disastro ambientale. Nulla sembrava più difficile del provare in tribunale le responsabilità del nord Italia.

ORA ATTENDIAMO CHE SAVIANO SCRIVA UN FANTASTICO ROMANZO SULLE DISFUNZIONI CHE HANNO PORTATO AL TANA LIBERA TUTTI DEI GOMORRISTI. POSSIAMO CAPIRE FIN D'ORA LE SUE DIFFICOLTA' E LE PRESSIONI CUI POTREBBE ESSERE SOTTOPOSTO, PERCIO' GLI DIAMO UN CONSIGLIO: FINGA CHE TRA I PRESCRITTI CI SIA BERLUSCONI.
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12 agosto 2011
SEMBRA IERI
II PCI ai giovani!!
È triste. La polemica contro
il PCI andava fatta nella prima metà
del decennio passato. Siete in ritardo, figli.
E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati...
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
delle Università) il culo. Io no, amici.
Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli, la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
e lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
risorgimentale)
di figli di papà, avete bastonato,
appartengono all’altra classe sociale.
A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento
di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,
la vostra! In questi casi,
ai poliziotti si danno i fiori, amici.
| inviato da kappadikappa2 il 12/8/2011 alle 6:50 | |
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11 giugno 2011
AVEVAMO UNA BANCA. ORA ABBIAMO ANCHE UN RISARCIMENTO.
Unipol, Favata condannato a 2 anni, 4 mesi, risarcimento a Fassino.

Con un'azione penale fulminea, ed una sentenza esemplare, arrestato e condannato chi aveva passato ai giornali una notizia coperta dal segreto giudiziario. A giudizio l'editore che l'ha pubblicata. Innocente e risarcito chi aveva detto la frase sospetta. Giusto per ridere, pensate se questo stesso principio fosse applicato a Repubblika. Avremmo eserciti di risarciti milionari, e De Benedetti, Barbapapà, e Kompagnucci vari, all'ergastolo...
Risolti tutti i problemi della giustizia: una legge aggiungerà d'ufficio al cognome di tutti gli imputati in processi penali ed i convenuti in processi civili quello di Berlusconi. Le sentenze ed i risarcimenti saranno fulminei.
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11 giugno 2011
IL SENSO DEI COMUNISTI PER LA COERENZA
"Un Paese democratico che dice 'non vado a votare' non è un bel messaggio, è un messaggio brutto. Se si è contrari a un quesito referendario ci si batte per il no e non per stare a casa. E' un messaggio brutto e di debolezza, non di forza". Massimo Coerenza D'Alema

BAFFINO, E QUESTO...?

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28 maggio 2011
COME PICCHIA IL SOCIALISTA...


Voglio solo invitarvi ad immaginare se scene di poliziotti che manganellano ragazzini stesi a terra (GUARDATE BENE: non squadristi di centri sociali che si stendono per farsi vedere inermi da qualche telecamera compiacente, dopo, però, che avevano preso a martellate i finanzieri fino ad un attimo prima) si fossero viste in Italia, invece che a casa del Kompagno Zapatero. Ora attendiamo commenti di santoro, fazio, lerner, crozza, dandini, ed altra bassa manovalanza di partito. Non sono ottimista, però: sarà che per gli spari dell'esercito socialista di Zapatero sugli immigrati di Ceuta e Melilla, grandi reazioni dei nostri distratti difensori della libertà non ne ricordo.
Kompagno diliberto, c'erano infiltrati di berlusconi tra i poliziotti di zapatero?
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24 dicembre 2010
I COMUNISTI NON HANNO NEANCHE PIU' IL PRIMATO DELLE MINACCE ALLA DEMOCRAZIA!
"...i giudici costituiscono la più seria minaccia per lo Stato italiano. Gli italiani considerano il loro sistema "rotto" e hanno veramente poca fiducia sul fatto che garantisca giustizia...".
Lo dice Berlusca? Lo dico io?
No, lo dice BAFFINO.

Poveri comunisti. Una volta erano il terrore delle democrazie borghesi, ed oggi sono ridotti a fare la stampella del partito dei magistrati...
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15 dicembre 2010
PEZZO DI LIBERTO

Cosa Diliberto ha detto: "Se c'erano infiltrati, come pensiamo c'erano, è necessario che vengano individuati. Filmati, foto e testimonianze sugli scontri di ieri a Roma c'è ne sono a iosa. Chi di dovere, ministro dell'Interno in primis, analizzi tutto il materiale e indaghi. Un Paese civile non può assolutamente permettersi di non farlo. Le lotte pacifiche degli studenti, che da mesi manifestano in tutte le piazze, non possono in nessum modo essere confuse e oscurate da atti di violenza inaccettabili."
Cosa Diliberto pensava: "Non é accettabile che i nostri pacifici compagni non possano pianificare ed organizzare la pacifica distruzione di una città senza che qualche sbirro tenti di infiltrarsi e di rovinarci la rivoluzione. L'unico peccato é che non siamo riusciti a farci scappare il morto come a Genova. Ci avremmo potuto campare per altri dieci anni, e invece quel servo borghese del finanziere linciato dai pacifici compagni cosa fa? Prende la pistola ma non spara. Eppure quei tre compagni decerebrati che mi danno retta ed attaccano armati le forze di polizia noi li troviamo sempre. Ah i bei tempi di Placanica!"
Quando credi di essertene liberato, rispuntano fuori, sciacalli grondanti di sangue, sempre in attesa di uno, o meglio, più cadaveri dai quali far sorgere il rosso sole dell'avvenire.
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6 dicembre 2010
O SPARANO, O INSULTANO

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28 novembre 2010
SERVI DELLA DITTATURA
YA BASTA!
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22 novembre 2010
SEPARATI ALLA NASCITA
SEPARATI ALLA NASCITA (...uno però cantava meglio)
 
lucio battisti
massimo d'alema
| inviato da kappadikappa2 il 22/11/2010 alle 21:16 | |
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21 novembre 2010
SINISTRA INFORMAZIONE
Ingegni (più o meno) alti, piegati a bassa manovalanza di partito.

E pensate a cosa sarebbe stato se non ci fosse stata quella benedetta dittatura mediatica di Berlusconi...
C'é chi di mafia muore combattendola, e chi ci fa i miliardi, scrivendoci i libri.
"...Saviano d'altronde ha già dimostrato di non essere intellettualmente onesto nella prima puntata, quando, parlando di Falcone, si era guardato bene dall'indicare per nome e per cognome i suoi nemici (tutti nella magistratura e nell'intellettualità e nella politica di sinistra). Ha imparato presto chi può permettersi di attaccare e chi no, se vuole conservare lo status di eroe civile e cantore dell'antimafia politicamente corretta. (Il Legno Storto Quotidiano e JimMomo)".
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21 novembre 2010
IL RITORNO DEI RICOMUNISTI VIVENTI - L'ITALIA CHE NON SI SPIEGA

Non é possibile!!! Ancora loro?!?!? SONO TORNATI! (E non é la prima volta)

L'Italia proprio non riesce a scrollarsi di dosso questo fardello. Certo che ci erano mancati, sempre a far ricadere la responsabilità delle sconfitte elettorali su quei poveracci con la faccia da brava gente del PIDDI', senza metterci neanche una falcetta o un martellino.

Ora ci penseranno loro, coi loro slogan da partito buono per fare la rivoluzione, ma non il governo, a far riguadagnare consensi ad un centrodestra che perdeva colpi. E fanno un gran regalo al Berlusca, che faticava a chiamare COMUNISTA un Weltroni o un Bersani. Certo che é un fenomeno che non si spiega, come non si spiega chi possa ancora credere all'Italia che vorrebbero loro, e che scrivono sui manifesti.

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17 novembre 2010
LA LEGGE E' UGUALE PER TALUNI


PERO' AL BERLUSCA GLI ABBIAMO FATTO 66 PROCESSI!
Caro Direttore, su l’Unità del 2 ottobre Marco Travaglio mi scarica addosso la consueta serie di insulti che fanno godere chi dell’antiberlusconismo (e si parva licet dell’antivespismo) hanno fatto una ragione di vita, ma non aiutano a capire la realtà e costituiscono per il Cavaliere una polizza formidabile per fargli superare non solo il record di durata di Giovanni Giolitti, ormai alle viste, ma anche quello dell’altro Cavaliere, Benito Mussolini.
Dibattendo a braccio con Di Pietro, ho parlato di 26 processi. Ricordavo male il numero di quelli per mafia. Come invece ho riportato nel mio libro ‘Viaggio in un’Italia diversa’ i processi piovuti addosso a Berlusconi dopo il suo ingresso in politica sono 22 e non 15 come sostiene Travaglio. Scrivo nel libro a proposito di una vecchia, ma sempre correttissima polemica con Di Pietro: “Gli ricordo un nostro vecchio incontro a Milano, il 20 luglio 1993. Avevamo appuntamento a pranzo, e l’allora pubblico ministero arrivò tardi e stravolto. Si era appena suicidato Gabriele Cagliari. Gli chiesi come mai Mani pulite avesse messo sotto schiaffo quasi tutti i principali imprenditori italiani tranne Berlusconi. «Perché Berlusconi» mi rispose «finanzia i partiti regalandogli spot elettorali, e questo non è reato.» Più tardi Gianni Letta mi avrebbe confermato che la Procura milanese era arrivata a tale conclusione dopo aver visionato la documentazione relativa. Chiedo oggi a Di Pietro come metta d’accordo questa sua vecchia affermazione che lui ebbe sempre la correttezza di non smentire con il quadro criminale che mi fa adesso del Cavaliere. L’opinione è, evidentemente, mutata. «Berlusconi entra in politica il 14 gennaio 1994. Tra il 1992 e il gennaio 1994 alcuni suoi collaboratori vengono condannati per tangenti alla guardia di finanza. Il tribunale di Brescia, quando noi pubblici ministeri di Mani pulite fummo denunciati da Berlusconi e da Previti, disse in sentenza: non è vero che i magistrati si sono messi a indagare su di lui dopo il suo ingresso in politica…»
Ho chiesto agli avvocati del Cavaliere e della Fininvest l’elenco completo dei procedimenti penali ai quali sono stati sottoposti l’attuale presidente del Consiglio e il suo gruppo da prima che iniziasse la stagione di Mani pulite a oggi. Ho contato 66 processi. Precedentemente al mio pranzo con Di Pietro, ne erano stati aperti soltanto 3, e nessuno riguardava Berlusconi (e, aggiungo, adesso non c’era stata nessuna condanna per tangenti alla Guardia di Finanza) . Dal 1994 a oggi sono stati aperti 66 procedimenti penali rilevanti riconducibili, direttamente o indirettamente, al Cavaliere e al suo gruppo. La successione è questa: 11 nel 1994, 16 nel 1995, 13 nel 1996, 9 nel 1997, 6 nel 1998, 4 nel 1999, 2 nel 2001, 1 nel 2004, 4 nel 2005. Tra i casi più clamorosi, l’inchiesta a carico di Berlusconi e il suo proscioglimento con l’accusa di associazione mafiosa e per gli attentati mafio-terroristici del 1992-93 (a Firenze in via dei Georgofili, a Roma al Velabro e contro Maurizio Costanzo, a Palermo per le stragi in cui m o r i rono Falcone e Borsellino). Il Cavaliere non ha mai avuto condanne definitive, né, contrariamente alle voci correnti, è stato assolto grazie alle discusse «leggi ad personam». Quando è stato assolto per prescrizione, infatti, l’assoluzione è intervenuta prima della legge Cirielli. In altri casi è stato assolto per non aver commesso il fatto, o perché il fatto non sussiste. L’inchiesta più eclatante, quella per tangenti alla guardia di finanza, per la quale gli fu notificato dal «Corriere della Sera» l’invito a comparire nel novembre 1994, mentre da presidente del Consiglio si trovava a Napoli per presiedere un convegno dell’Onu sulla criminalità, si è conclusa sette anni dopo, nel 2001, con un’assoluzione piena. Complessivamente, Berlusconi è stato indagato e processato 22 volte: 8 volte è stato scagionato con provvedimenti di archiviazione, di cui due nella stessa indagine per mafia a Palermo; 10 volte è stato assolto, di cui due per non aver commesso il fatto, una perché il fatto non sussiste, cinque per intervenuta prescrizione (di cui tre prima della legge Cirielli, che accorcia i tempi di prescrizione), due perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato dopo la riforma del falso in bilancio. (È questa una legge di cui Berlusconi si è giovato, ma che difficilmente potrebbe essere liquidata come «ad personam», poiché era stata invocata da molti anni dall’avvocatura. Prima della riforma, il falso in bilancio era un reato di pericolo. Si veniva, cioè, condannati anche se non si era arrecato danno ad alcuno. Dopo la riforma, il reato di pericolo è rimasto in forma assai attenuata e con una prescrizione molto rapida, mentre viene perseguito quando effettivamente è stato arrecato un danno ai soci. Ai tempi di Mani pulite, il falso in bilancio era il classico sistema per incastrare imprenditori sui quali non erano emersi fenomeni di corruzione e concussione). Berlusconi è in attesa dell’archiviazione dell’indagine Telecinco (dopo che il tribunale spagnolo ha assolto tutti gli otto imputati per i quali è già stato celebrato il processo), mentre resta imputato o indagato in altri quattro processi: due per diritti televisivi, uno per il caso Mills e uno per le intercettazioni telefoniche con Agostino Saccà, l’ex direttore di Rai Fiction”.
Di tutti i 22 procedimenti mi sono stati forniti data e numeri di protocollo. Al contrario di quanto ha scritto Travaglio, Berlusconi non risulta mai indagato per droga e per quanto riguarda la P2 risulta assolto dal pretore e amnistiato in Appello. Le indagini penali su Milan e Publitalia iniziano dopo la discesa in campo di Berlusconi. Non è vero che Berlusconi è stato assolto per insufficienza di prove dal processo sulle tangenti alla Guardia di Finanza che fece precipitare la crisi del suo primo governo. Su quattro capi di imputazione, per tre ha avuto l’assoluzione per non aver commesso il fatto e solo per il quarto l’insufficienza di prove.
di Bruno Vespa l'Unità, 8 ottobre 2008
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